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L’alopecia è una patologia che colpisce il cuoio capelluto portando alla perdita di capelli, temporanea o permanente in base ai casi. Spesso, però, colpisce anche altre zone del corpo come petto, braccia, viso e gambe. Prima di prendere qualsiasi iniziativa con lo scopo di bloccare la caduta dei capelli o dei peli è fondamentale recarsi da un medico specialista.

casi di alopecia

Il dermatologo è il medico più indicato per diagnosticare le malattie della pelle e, quindi, anche l’alopecia. La visita deve essere volta allo scopo di individuare quali sono le cause del problema che, generalmente, sono legate o a fattori genetici o a fattori psicologici come un trauma o forti stati di stress. La tempestività è tutto. Ai primi sintomi di alopecia ci si deve recare dal medico, ritardarne e rimandare non porta altro che a ridurre le possibilità di successo e rendere più lunghi i tempi di recupero.

Purtroppo in Italia il problema della calvizie (sinonimo di alopecia) è stato spesso sottovalutato dai dermatologi, che non vi hanno dedicato la dovuta attenzione. Cercate, quindi, un medico esperto del tema dell’alopecia che sappia indicarvi la terapia più corretta. L’esame del medico dermatologo si compone di tre differenti fasi:

  1. domande sulla perdita di capelli riguardanti membri della famiglia del paziente e sulle sue abitudini di vita e sull’alimentazione;
  2. ispezione visiva dei capelli;
  3. prelievo di campioni di capelli (per effettuare l’analisi tricologica o tricogramma), pelle e sangue per un esame più approfondito.

Perdita di capelli legata a fattori genetici e stile di vita

La perdita dei capelli può essere congenita, cioè legata a fattori e geni presenti nel paziente sin dalla nascita, o acquisita, cioè legata a fattori subentrati successivamente come traumi o stress. La prima cosa che il medico deve fare è capire in quale di queste due categorie rientra il caso che sta analizzando. Nel primo caso sarà necessaria un’anamnesi familiare, uno studio su eventuali casi in famiglia di persone affette dalla stessa patologia, l’alopecia. Nel secondo caso, invece, le domande verteranno su eventuali incidenti o condizioni emotive del paziente che posso essere legate alla perdita di capelli.

L’obiettivo è individuare con la massima approssimazione quali sono le cause che stanno dietro al verificarsi dei sintomi per poter identificare dapprima il tipo di patologia e poi le migliori cure per l’alopecia.

prima perdita capelli cosa fare

Ispezione visiva dei capelli

Per esaminare in maniera dettagliata ed approfondita il capello non è necessario ricorrere, almeno all’inizio, ad esami invasivi. Spesso è sufficiente un esame visivo poiché lo stato dei capelli è generalmente visibile a occhio nudo.

La prima cosa a cui un dermatologo presta attenzione è la caratteristica della caduta dei capelli. Valuta, quindi, se la caduta interessa tutto il cuoio capelluto o se è limitata alla cima dello scalpo, o sulle tempie, o sull’area occipitale. Ma non solo, è fondamentale che si osservi se la caduta è associata ad infiammazioni, se è presente tessuto cicatrizzato e se c’è desquamazione o croste sulla pelle.
Si passa poi ad una valutazione del capello vero e proprio.

Il medico analizzerà se i capelli sono lisci, ricci o mossi, se sono in salute e luminosi o deboli e sottili. In caso di sospetto di presenza di funghi, il dermatologo ricorrerà ad una sorgente luminosa speciale, detta anche lampada di Wood, che renderà facilmente identificabile il fungo poiché apparirà fluorescente. Per un esame completo verranno analizzati anche le unghie e i denti. Questi elementi sono collegati alla struttura del follicolo del capello e possono essere influenzati dal mal funzionamento di quest’ultimo.

Diagnosticare l’alopecia: prelievo di campioni di capelli, pelle e sangue

Per giungere ad una diagnosi, ed identificare quale tra i vari tipi di alopecia il paziente soffre, il medico ha bisogno di avere a disposizione il maggior numero di informazioni possibile. Per questo, spesso, ricorre ad esami più specifici come il prelievo di capelli. Lo scopo è quello di esaminare le radici, le fibre e il fusto, per questo il campione deve essere strappato e non tagliato. I capelli verranno poi posti su un vetrino ed esaminati sotto il microscopio. Se poi il dermatologo sospetta che lo stato del capello sia influenzato dalla possibile presenza di batteri, schiuma, funghi, dovrà raccogliere piccoli frammenti di pelle dall’area affetta, molto simile ad una biopsia, e li analizzerà con attenzione.

Questo aiuterà il dermatologo a definire la presenza di una particolare patologia. Infine è possibile che verrete sottoposti ad un esame del sangue. L’alopecia, infatti, può essere una conseguenza di disfunzioni ormonali o condizioni all’interno del corpo, di qui le analisi. Il quadro che avrà di fronte il medico lo aiuterà a valutare i livelli di estrogeni e pregestorone, la concentrazione di androgeni, ormoni tiroidei, la concentrazione di ferro o rame, il numero di linfociti o globuli rossi presenti nel plasma, la presenza di anticorpi ecc…

Ecco perché è fondamentale recarsi da un medico specialista in patologie della pelle e sottoporsi ai dovuti esami. Solo così sarà possibile affrontare la malattia dell’alopecia nel modo migliore e, quindi, riuscire a combatterla.

Il prossimo passo? Nell’attesa dell’appuntamento con il dermatologo puoi utilizzare questo sito web per informarti sulla tua possibile patologia. In questo modo potrai arrivare all’appuntamento con il giusto bagaglio di informazioni e permetterti di valutare al meglio quello che ti consiglierà lo specialista che sceglierai.

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